Campi Bisenzio, viaggio tra letteratura e storia - Oj Eventi

Campi Bisenzio, viaggio tra letteratura e storia

Campi Bisenzio

Campi Bisenzio è un comune italiano di quasi cinquantamila abitanti della provincia di Firenze. Si tratta di una delle tante stupende località della regione della Toscana. È un luogo di grandissimo interesse storico, artistico, culturale e anche letterario. Per chi vuole andare alla scoperta dei luoghi più caratteristici di questa stupenda regione è una tappa assolutamente obbligatoria. È il momento dunque di andare a scoprire insieme i tesori nascosti di questa cittadina e le curiosità legate ad essa.

Campi Bisenzio, la storia

Campi Bisenzio in provincia di Firenze era nota in origine semplicemente come Campi. La più importante testimonianza di ciò deriva addirittura dalla Divina Commedia di Dante, che la cita in questo modo. Tale denominazione si doveva forse ai diversi campi che costituivano il territorio. Il nome attuale venne istituito nel 1862, con il riferimento al fiume che attraversa il comune. La città nacque come borgo agricolo. La zona andò incontro negli anni a diverse opere di bonifica a causa dei tanti allagamenti fluviali e delle numerose inondazioni. Nel corso del tempo il fiume non ha portato dunque soltanto benefici economici ma anche problemi del genere.

Nell’epoca medievale questo borgo aveva come suo simbolo principale il castello della famiglia Mazzinghi. Tale famiglia prese anche parte alla guerra tra Guelfi e Ghibellini. Dopo la nota battaglia di Montaperti del 1260 Campi Bisenzio riportò gravi perdite. Per questo col passare del tempo si prese la decisione di iniziare a fortificare il luogo. Arrivati al sedicesimo secolo la città aveva praticamente cambiato volto, soprattutto per volontà di Cosimo I di Toscana. In questo modo il borgo arrivò a diventare negli anni successivi un vero e proprio comune.

Le chiese

Campi Bisenzio presenta un centro storico ricchissimo di monumenti e di luoghi di interesse artistico. Il comune non è grandissimo e rispetto agli illustri luoghi vicini rischia di passare in secondo piano. Al suo interno sarà però possibile ammirare una grandissima e sorprendente ricchezza culturale.

Partendo dagli edifici religiosi, si potrebbe menzionare la splendida Chiesa di San Giovanni Battista opera dell’architetto Giovanni Michelucci. Un altro suo nome è Chiesa dell’Autostrada del Sole. Si trova a metà strada tra Roma e Milano. La sua costruzione ha avuto luogo in onore dei caduti sul lavoro durante la realizzazione dell’autostrada.

Un altro edificio religioso di rilievo è la Pieve di Santo Stefano. Al suo interno ci sono opere come una Madonna con bambino e santi di Verrocchio e un San Giovanni Battista. Altre chiese degne di nota sono quelle del Sacro Cuore, di San Martino, e di Santa Maria.

Altri edifici

Tra gli altri edifici merita sicuramente di essere menzionata Rocca Strozzi. Questo castello rivestì grande importanza nel corso della guerra tra Guelfi e Ghibellini. Col passare del tempo la roccaforte perse la sua funzione militare per diventare una residenza suburbana. Altro edificio da segnalare è anche Palazzo Spartaco Conti. Dimora dei podestà del paese, all’inizio ebbe una funzione di sede municipale. Questo fino al 1939, quando divenne necessario spostare gli uffici in un edificio più grande come Palazzo Benini.

Il centro storico di Campi Bisenzio è poi ricco di tante altre residenze dalla grande eleganza. Ne sono degli esempi Villa Rucellai, Villa Il Palagio o anche Villa Montalvo. Nei pressi di quest’ultima si trova uno stupendo giardino.

Letteratura e cinema

Come detto già all’inizio una testimonianza del vecchio nome Campi è presente nella Divina Commedia dantesca. Questo il verso del XVI canto del Paradiso:

Ma la cittadinanza, ch’è or mista

di Campi, di Certaldo e di Fegghine,

pura vediasi ne l’ultimo artista

Le menzioni speciali che ha ricevuto Campi Bisenzio nella letteratura non si fermano però qui. Lorenzo Lippi ambienta alcune delle scene del suo poema Il Malmantile racquistato a Campi. Un’altra citazione ha luogo ne Le convenienze ed inconvenienze teatrali di Gaetano Donizetti. Altro esempio ma non di certo l’ultimo è quello delle Sorelle Materassi di Aldo Palazzeschi.

Campi Bisenzio e anche alcune frazioni sono state citate molto spesso anche nel cinema. Da ricordare ad esempio il film Berlinguer ti voglio bene, interpretato tra gli altri dal campigiano Carlo Monni. Degni di menzione anche altre pellicole come Il ciclone o La Pazza Gioia. Le riprese di questi film hanno avuto luogo rispettivamente a San Martino e a Capalle.

Gli eventi di Campi Bisenzio

Tra gli eventi di maggior spicco di Campi Bisenzio si può ricordare La meglio genìa. Quest’iniziativa mira a promuovere i prodotti tipici locali. Altro noto evento è il Palio della pecora, una sfida gastronomica all’insegna della tradizione e della memoria. Tra le manifestazioni a tema culinario c’è poi anche la Sagra del fritto. Qui è possibile gustare tantissimi piatti tipici della cucina locale. Soprattutto per i turisti che hanno voglia di provare le specialità della zona, un’occasione a dir poco imperdibile.

I piatti tipici

E si arriva a questo punto alla rassegna di alcuni dei piatti tradizionali di Campi Bisenzio. Chi si avventura per la prima volta in questa splendida città della Toscana dovrà per forza assaggiare la pecora alla campigiana. Altre specialità sono la finocchiona e il roventino, le cui paternità sono però divise rispettivamente con Greve in Chianti e con Sesto Fiorentino. Un altro piatto tipico è il cielo stellato. Una pietanza di origine contadina che si ottiene tritando del lesso insieme a prezzemolo e aglio. In seguito si aggiunge un uovo e si cuoce il tutto come una classica frittata.

Per quanto riguarda invece i dolci, una specialità è quella delle campigiane. Si tratta di paste ripiene di crema pasticcera. In generale la cucina locale presenta diverse specialità tipicamente toscane. Tra queste ci sono il lampredotto, la trippa alla fiorentina, il castagnaccio e la ribollita.

Dando uno sguardo alle frazioni, non mancano altre prelibatezze. Nelle frazioni meridionali come San Donnino spiccano i ranocchi fritti o all’uovo. All’interno della frazione di Capelle è invece possibile assaggiare diverse specialità di papero. Un esempio è il collo di papero ripieno.

La cucina è però solo uno dei tanti motivi per cui vale la pena di visitare il meraviglioso comune di Campi Bisenzio.

Siete mai stati a Campi Bisenzio? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti!

Articolo di Francesco Basso

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