Cadelbosco di sopra : un luogo a contatto con la natura - Oj Eventi

Cadelbosco di sopra : un luogo a contatto con la natura

Cadelbosco di Sopra

A contatto con la natura a Cadelbosco di sopra

 

Cadelbosco di Sopra può essere una metà perfetta per chi ama la tranquillità dei paesi immersi nel verde e vuole riscoprire le origini agricole del nostro paese. Situato in provincia di Reggio Emilia, è un luogo cruciale per la produzione del Parmigiano Reggiano, grazie alle numerose latterie. Sono frequenti, inoltre, innumerevoli colture di cereali, frumento e foraggi, oltre che di vigneti, alberi di frutto e ortaggi. Se siete stanchi delle rumorose città, questo è il posto perfetto per trovare un po’ di pace immersi nella natura.

 

Come nasce Cadalbosco di Sopra

Tra acquitrini e fitte boscaglie intorno al X secolo si estendeva il piccolo villaggio di Vicozaoro, dedito alla coltura della spela, una variante del farro. In seguito, i Della Palude, vassalli del padre di Matilde di Canossa, costruirono il loro castello. Il villaggio fu soggetto a varie dominazioni, tra le quali i monaci Benedettini furono gli artefici dello sviluppo e della bonifica del territorio. Per cause sconosciute, nel XIV secolo gli abitanti dovettero migrare nella zona che ad oggi costituisce Cadalbosco di Sopra. All’inizio del Quattrocento viene costruita la prima chiesa del territorio, la Chiesa di San Celestino, ampliata poi con una torre e con un prolungamento nella parte anteriore. Durante il Rinascimento il paese vive la dominazione estense, la peste e l’occupazione napoleonica, dopodiché dopo le varie vicende storiche che condivide con tutta la zona vicina, come la dominazione austriaca e il Regno di Sardegna, Cadelbosco divenne comune il 4 dicembre 1859. La popolazione del paese diede il suo importante contributo nelle due guerre mondiali, tra cui si ricorda durante il regime fascista una rivolta silenziosa delle donne attorno al municipio, a cui seguirono numerosi arresti. In memoriale dei caduti venne istituita la Piazza della Libertà.

 

Cosa vedere?

Il paese è estremamente a contatto con la natura, perciò può essere un’attrattiva ideale per gli amanti del trekking, delle passeggiate in bici o semplicemente per una passeggiata nel verde. A proposito il paese offre numerosi canali che caratterizzano il territorio tra Bagnolo in Piano e Cadelbosco di Sopra. Questi servivano per trasportare merci da Reggio al Po, ad oggi invece sono uno spettacolare viaggio nella natura, con numerose siepi autoctone, simbolo dell’antico bosco. Il canale più famoso è il Canalazzo Naviglio Tassone, attraversato dal ponte “della Forca”, sede del primo congresso clandestino della Federazione Comunista Reggiana.

Natura e ancora natura! Nel paese è infatti presente il Parco della Vecchia Ferrovia, un parco di 80 ettari di natura incontaminata che segue le vecchie rotaie della ferrovia Bagnolo-Correggio per due chilometri.  Per i più romantici, una camminata su questo sentiero di rotaie non può che far si di ritrovarsi in un film.

Per i più interessati alle opere artistiche da non perdere è la Chiesa Parrochiale di San Celestino e quella della Santissima Annunziata. La prima venne donata nel 1103 da due coniugi, nel 1137 e 1139 venne ricordata dall’Imperatore Lotario e da Papa Celestino III. Ha subito vari restauri, fino a trovare la sua forma definitiva nel 1963. La Chiesa della Santissima Annunziata si mostra invece, così come è stata costruita nel 1513, con la sua elegante facciata barocca.

Infine, quale momento migliore per riflettere sulla contemporaneità, sul territorio e sula società giovanile, di un viaggio nella natura di Cadelbosco di Sopra? L’Altro Teatro offre numerosi spettacoli legati a tutti questi temi.

 

Dintorni

Cornelio Bentivoglio

Cornelio Bentivoglio

Presso il torrente Crostolo è costruita la Botte Bentivoglio, capolavoro di ingegneria idraulica. Costruita dal XV al XIX secolo per volere del marchese Cornelio Bentivoglio. Egli fece costruire un collettore detto Fiuma che immetteva le acque di scolo nel cavo Parmigiana-Moglia e, proseguendo verso est, scaricava le acque in Secchia, in località Bondanello di Moglia. Per far si che il tutto funzionasse fu costruita una botte sifone a Crostolo, detto appunto Botte Bentivoglio, ovvero una costruzione sotterranea di muratura lunga 76 metri.

Cadelbosco di Sopra è, inoltre, vicino alla Via Emilia, antica via della città romana Tannetum. Di quesa città rimane solamente un borgo, poi sviluppatasi in Sant’Ilario d’Enza; tuttavia, i numerosi scavi in questa zona stanno riportando alla luce numerosi reperti storici, tra cui una torre che sembra far parte di una cinta muraria di un castello che potrebbe essere uno dei più antichi mai scoperti.

 

Un’imperdibile cucina tipica

Erbazzone

Erbazzone

Numerosi sono i piatti tipici che danno una forte identità al comune di Cadelbosco di Sopra. Primi piatti tipici sono i tortellini di zucca e lo gnocco fritto, mentre come secondi piatti sono immancabili il coniglio, lo zampone e il Cotechino con i fagioli, ma soprattutto L’Erbazzone, una torta salata composta da un fondo di pasta, ripieno da un impasto di bietole lesse, scalogna, cipolla, aglio e tanto Parmigiano-Reggiano. Variazioni possono avere la pasta sfoglia o pasta brisée e la ricotta vaccinata nell’impasto. Esiste una variazione chiamata L’Erbazzone Montanaro, dove l’impatto originale viene addizionato con il riso ed è più alto di spessore. Quest’ultima variante è tipica delle zone di Castelnovo né Monti.

 

Come arrivare a Cadelbosco di Sopra?

Per arrivare in paese, posto a 9km da Reggio Emilia, sia da nord che da sud percorrendo l’autostrada del Sole A1 bisogna prendere la SS63.

Il comune di Cadelbosco non ha una propria stazione ferroviaria. I treni Italo si fermano alla Stazione Alta Velocità Mediopadana di Reggio Emilia, dopodiché autobus di linea ATC portano a Cadelbosco di Sopra. Mi raccomando di non confondersi con il vicino paese di Cadelbosco di Sotto.

L’aeroporto più vicino è quello di Parma, a 34km di distanza. In alternativa c’è quello di Bologna, a 70km e quello di Verona a 84km.

Ci siete mai stati a Cadelbosco di Sopra? Come ne dite di questo grazioso paesino? Lo vorreste visitare? Fatecelo sapere nei commenti

Articolo scritto da Matteo Francesco Pino

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