Broadcasting: comunicazione su larga scala

Broadcasting

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Broadcasting è un termine inglese che si riferisce ad una particolare tipologia di trasmissione di contenuti. La definizione si compone della parola anglosassone “broad”, che si traduce in italiano in ampio, vasto. Difatti questa modalità di diffusione delle informazioni nasce per proporsi ad un pubblico esteso di potenziali consumatori.

Il pubblico a cui ci si vuole riferire con tale strategia comunicativa è molto ampio, eterogeneo, indifferenziato. Le aziende utilizzano tale modalità di diffusione delle informazioni per intercettare il potenziale consumatore all’interno di una vasta comunità. Si usa anche per aumentare la propria notorietà in altre community che ancora non conoscono determinati prodotti o servizi dell’azienda. I mezzi di comunicazione usati per mettere in atto una strategia comunicativa di tipo Broadcasting sono sia la televisione e la radio, sia la stampa e l’affissione. Ma ad oggi la tecnica comunicativa Broadcasting si adopera anche nel Web 2.0, in contrapposizione alla comunicazione tipica del mondo digitale che prevede la proposta di un messaggio mirato, personalizzato, di nicchia.

Broadcasting e Narrowcasting

Tale tipo di trasmissione si sviluppa da una singola emittente per raggiungere una molteplicità di riceventi. Questa tipologia di comunicazione può avvenire sia attraverso sistemi terresti sia tramite sistemi satellitari. Il termine Broadcasting, plasmandosi al mondo del marketing digitale, ha però trovato un ulteriore significato. In riferimento al marketing infatti si usa tale espressione per esprimere alcune tipologie di comunicazione che si rivolgono ad un grande pubblico eterogeneo. Questa forma di divulgazione delle informazioni si concentra su di un target ampio, una vasta community. La tecnica di divulgazione Broadcasting si configura infatti come una comunicazione di massa.

Il modello di comunicazione one-to-many è la base della trasmissione Broadcasting. One-to-many si traduce come comunicazione uno a molti, ovvero sta ad indicare una divulgazione di contenuti che ha origine da un singolo e che raggiunge un grande bacino di persone.

La comunicazione Broadcasting è utile se si vuole che il messaggio pubblicitario trasmesso dall’azienda raggiunga una grande ed eterogenea platea. Ma per la natura di tale modalità di comunicazione, il messaggio da inviare non può essere altamente personalizzato. La personalizzazione può essere messa in atto infatti solamente quando l’invio è mirato ad un target ristretto e specifico, con caratteristiche molto definite. Quest’ultima modalità di comunicazione si definisce Narrowcasting. Il termine ha come radice la parola inglese “narrow”, che si traduce in italiano con la parola stretto. Tale modalità di comunicazione prevede infatti una diffusione delle informazioni mirata a target e settori specifici. Caratteristica principale di questa trasmissione dei contenuti è la personalizzazione del messaggio mandato fino all’interazione one-to-one.

Tra notorietà e varietà

La diffusione di tipo Broadcasting invece mira ad un’audience indifferenziata e inattiva. Come accade nel mass marketing la comunicazione è unidirezionale e di massa, nella tipologia one-to-many.

La tipologia di comunicazione definita Broadcasting si può facilmente ritrovare in diversi canali di trasmissione. I mezzi di comunicazione di questa modalità più conosciuti sono la televisione e i giornali. Questi due canali di divulgazione di informazioni seguono la logica del Broadcasting. Sono infatti esposti articoli, servizi, programmi con lo scopo di attrarre il maggior numero possibile di potenziali consumatori. L’offerta che viene presentata è immensa e di comprende molti generi e stili diversi. Il compito di questa maniera di divulgazione dei messaggi è quello di poter soddisfare le differenziate esigenze del pubblico che andrà ad ascoltare tali contenuti pubblicitari. Questa eterogeneità sviluppata nei messaggi pubblicitari inviati è appositamente proposta perché tali canali di trasmissione si rivolgono ad un pubblico vasto ed indifferenziato. L’audience raggiunto infatti non è specializzato, di conseguenza, per poter coinvolgere i potenziali clienti, le informazioni trasmesse non possono specializzate.

La comunicazione Broadcasting serve ad aumentare la possibilità di ampliare la cerchia di persone che andranno a comporre la community dei potenziali consumatori e per accrescere la propria notorietà. Ma è una tecnica a doppio taglio. Da una parte accresce la fama, dall’altra non si ha un adeguato successo. Questo fenomeno avviene semplicemente perché il target non è stato selezionato secondo specifiche caratteristiche su cui poter successivamente plasmare l’offerta. Un gruppo eterogeneo di persone non si interesserà allo stesso modo al nostro messaggio. In alcuni casi poi l’informazione data al vasto pubblico potrà non essere letta secondo la giusta chiave di lettura ed significato del messaggio sarà quindi falsato, distorto, incompreso dall’audience.

Dall’Ottocento ad oggi

Questo tipo di tecnologia nasce grazie ad esperimenti risalenti al 1895. In quell’anno Marconi sperimentò la prima trasmissione di segnali radio. Questi tentativi portarono nel corso del XX secolo alla nascita di molti canali radiofonici e successivamente anche di canali televisivi. Lo sviluppo di tali forme di comunicazione a distanza ha come base la scoperta della comunicazione Broadcasting. Ad oggi questa tecnica è diventata una vera e propria industria nel mercato pubblicitario e del mondo del web marketing.

Le pubblicità che fanno da intermezzo tra i programmi televisivi, oppure che appaiono in qualche popup all’interno di un’applicazione scaricata sul telefono cellulare sono tipici esempi di comunicazione pubblicitaria di tipo Broadcasting. La forma di comunicazione di tipo Broadcasting tra le più avanzate dei nostri giorni è la tecnica di trasmissione del webcasting. Questo termine indica veri e propri canali radiofonici e canali televisivi che dimorano sul web. Grazie a questo sistema si può trasmettere in diretta varie programmazioni via Internet.

La comunicazione messa in atto è sempre stata di tipo unidirezionale, dalla radio fino ai banner pubblicitari online. Non ci si aspetta alcuna risposta attiva o azione da parte del ricevente del messaggio. La trasmissione Broadcsasting non crea quindi nessun dialogo tra cliente e azienda. Queste proiezioni infatti mostrano contenuti che raramente interessano il ricevente. Ma più sarà ampio il volume di emissione del messaggio, più si concretizzerà la possibilità di raggiungere persone realmente interessate al prodotto o servizio offerto. Di questo gruppo di persone intercettate e persuase fanno parte i potenziali consumatori.

Conoscevate la tecnica di comunicazione Broadcasting? E le potenzialità che offre? Utilizzerete questa strategia per la tua azienda? Scriveteci nei commenti e fateci sapere cosa ne pensate!

Articolo di Silvia Curletto

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