Bioparco Roma: la storia e cosa vedere - Oj Eventi

Bioparco Roma: la storia e cosa vedere

Bioparco Roma

Nel Lazio si trova il Bioparco Roma, il giardino zoologico più antico della nazione. Si tratta di un luogo molto gettonato per le famiglie che vogliono passare un weekend alternativo, diverso dalle solite passeggiate o picnic.

Il parco offre visite guidate adatte per tutti, è ben curato, e vi sono vari punti di ristoro per fare una pausa e rilassarsi nel verde. Gli animali sono di diverse specie e provengono da tutto il mondo. Un ottimo posto dove portare i propri figli, ma dove anche gli adulti trovano allegria e spensieratezza grazie alla compagnia degli animali.

La storia

Il Bioparco Roma, che si trova all’interno di Villa Borghese, viene inaugurato il 5 gennaio del 1911, ma l’idea della sua realizzazione comincia a nascere già da qualche anno prima. Infatti, nel 1908 vi è il concepimento dell’attuale Bioparco in qualità di area zoologica. Quell’anno, la Società Anonima per il Giardino Zoologico collabora con Karl Hagenbeck, che in passato si occupa della realizzazioni di altre aree verdi e zoo. A lui si affida il compito di progettare il Giardino, mentre l’ingresso monumentale è un’idea di Armando Brasini.

I lavori per la sua realizzazione cominciano nel 1909, e i primi animali arrivano da Amburgo.  Dall’anno 1917 il Comune si occupa di gestire questa zona. Da qui, specificatamente nel 1919, si cominciano a realizzare delle opere di abbellimento e riqualificazione del Giardino grazie al commissario Alberto Fassini. Tra questi interventi vi è l’ingrandimento del parco, la realizzazione di una vasca per gli orsi e l’acquisizione di altre specie di animali. Nel 1930, grazie al commissario Guido Suardi, si realizza il Museo Civico di Zoologia, dando un senso istituzionale allo zoo. Alcuni tra questi ultimi sono molto rari.

L’abbellimento del parco continua anche in tempi successivi, come nel 1933, anno in cui l’architetto Raffaele De Vico crea un rettilario e una voliera per attirare un maggior afflusso di visitatori.

Purtroppo, durante la Seconda Guerra Mondiale, il Giardino si degrada, a causa di danni molto evidenti. Nonostante questo evento, con ulteriori interventi portati avanti nel corso degli anni, l’attuale Bioparco Roma si riprende e ingloba al suo interno specie sempre nuove. Fra queste: l’elefante asiatico, il gorilla, il rinoceronte e il licaone.

Nel 1944, inizia a nascere l’idea di convertire lo zoo in un Bioparco, una risorsa naturale dove si svolgono delle ricerche scientifiche sempre nuove. Questo al fine di cercare di studiare al meglio gli animali presenti. Questo progetto si presenta nel 1997 fino ad arrivare al 1998, anno in cui nasce a tutti gli effetti il Bioparco Roma, grazie alla collaborazione del Comune della capitale.

Oggi Il Bioparco Roma rappresenta un’oasi che accoglie la biodiversità, in cui gli animali si trovano in un ambiente sano e protetto. Infatti obiettivo del Giardino è quello di combattere per la salvaguardia delle specie in via d’estinzione, che è quello che fanno anche altri enti italiani come il Parco Faunistico di Valcorba di Padova.

L’Oasi del Lago

Una delle aree maggiormente amate del Bioparco Roma è quella dell’Oasi del Lago. Qui infatti vi è un’area picnic, in cui ci si può rilassare con la vista di un laghetto artificiale. In questa zona vi sono  due strutture, quella del Teatro del Pinguino e del Cappello del Prete. Molte famiglie, coppie e amici usano la prima di queste, costruita a partire dell’ex pinguinario, per attività ludico-didattiche e per concedersi una piccola pausa dal tour dalla visita dello zoo. L’area è ideale per i bambini, infatti vi è una zona giochi dove si trovano altalene e scivoli, chiamata l’arca della conservazione.

Gli animali e le aree del Bioparco Roma

Nel Bioparco Roma sono presenti animali provenienti dai vari continenti, arrivando a circa duecento specie di rettili, mammiferi, uccelli ed anfibi. Questo comporta la presenza di vari settori dove ospitarli.

Uno dei poli più amati è quello dei leoni asiatici. Quest’ultimo è particolarmente conosciuto poiché nel 2020 vi è la prima nascita di leoni asiatici nella storia del Giardino zoologico momento in cui sono nate due cucciole Naisha e Aasha.  I visitatori possono osservare i leoni presenti tramite vetrate spesse 45 mm, in piena sicurezza.

Vi è poi la Valle degli Orsi. Qui è presente un ruscello che crea una grande vasca e, per questo motivo, si possono ammirare gli orsi che nuotano in acqua. La specie ospitata è quella dell’Orso Bruno.

L’Area Blu invece, contiene i Pinguini del Capo, le foche grigie e le otarie della California. Anche qui i pinguini possono essere osservati mentre vanno in acqua a divertirsi. L’ambiente è realizzato con piante acquatiche tipiche degli ambienti umidi.

Il Rettilario invece è la zona dove si possono trovare le specie più varie. Qui la visita comincia con la proiezione di un video del Nat Geo Wild, per poi andare in un percorso in cui si possono ammirare diverse specie di rettili. Tra questi ci sono anaconda, coccodrilli, testuggini, vipere, camaleonti e iguane.

Nel Villaggio degli scimpanzé, invece, gli animali sono accolti in un ambiente fatto di tronchi, pedane e corde.  Intorno all’area si trovano dei pannelli in cui i visitatori possono avere tutte le spiegazioni su questa bellissima specie.

L’Area dei lemuri catta, ospita tre specie molto particolari: lemure dalla coda ad anelli, lemure macaco e vari rosso. L’obiettivo di quest’ultima zona è quello della sensibilizzazione nei confronti di animali a rischio d’estinzione.

L’Area dei Gufi è suddivisa a sua volta in due settori, dove sono presenti le due specie di questo particolare uccello: la prima è quella del Gufo delle Nevi, la seconda è quella del Gufo Reale. Mentre il primo non rappresenta un animale a rischio, il secondo generalmente ha spesso impatti violenti contro le linee elettriche e si trova in una situazione più delicata.

Questi sono solo alcuni dei settori presenti in questo grandissimo  Giardino, ma ve ne sono presenti molti altri, come la casa delle Giraffe o la grande Voliera, in cui osservare il comportamento degli animali più diversi in tutta sicurezza.

 

Cosa ne pensi dell’articolo? Ti piacerebbe visitare il Bioparco Roma e scoprire le diverse specie presenti al suo interno? Faccelo sapere!

Articolo di Marica Sabbatini

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