Biblioteca Pinacoteca Accademia Ambrosiana: il fascino del sapere a due passi da casa

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Biblioteca Pinacoteca Accademia Ambrosiana – Situata all’interno del seicentesco Palazzo dell’Ambrosiana, la Biblioteca Pinacoteca Accademia Ambrosiana é un ottimo punto d’incontro tra cultura, arte e svago in pieno centro milanese!

Scopriamola meglio insieme!

 

Dall’idea alla creazione 

La nascita della Biblioteca Ambrosiana é piuttosto curiosa. Protagonista della sua ideazione fu proprio Federico Borromeo, nonché Cardinale e Arcivescovo di Milano tra il 1587 e il 1631. In effetti, egli, durante i suoi consueti soggiorni a Roma maturò l’ipotesi della creazione di un polo culturale e artistico nella città di Milano.

Appena rientrato a casa, quindi, Borromeo incaricò immediatamente i suoi emissari a raccogliere manoscritti e stampati provenienti da ogni parte del mondo. Per la costruzione dell’Ambrosiana si affidò poi ai tre architetti meneghini Lelio Buzzi, Francesco Maria Richini e Fabio Mangone.

Fu così che il 7 settembre 1607 nacque la Biblioteca Pinacoteca Accademia Ambrosiana. Inaugurata ufficialmente l’8 dicembre 1609, l’istituzione fu concepita come primo museo pubblico cittadino, nonché centro di studio e cultura liberamente accessibile a chiunque fosse in grado di leggere e scrivere. Il Cardinale volle infatti che al suo interno vi fossero annesse anche tre altrettante importanti istituzioni.  

Ne fanno parte: il Collegio dei Dottori, nonché sede dell’attività scientifica e culturale dell’Ambrosiana, l’Accademia del Disegno, promotrice dell’incontro tra diverse culture e popoli e la Pinacoteca, istituita nel 1618 come casa della pittura, scultura e architettura. 

Le numerose donazioni ricevute fin dalla sua realizzazione, resero necessaria l’espansione dell’edificio a partire dal 1611. Prima fra tutte fu la collezione dei dipinti e disegni dello stesso Federico Borromeo che costituirono il nucleo iniziale della Pinacoteca. 

Senza dubbio, l’istituzione della Biblioteca Pinacoteca Accademia Ambrosiana si rivelò nel tempo una valida e preziosa iniziativa a favore della divulgazione artistica e culturale. 

 

Perché visitare la Biblioteca della Pinacoteca Ambrosiana

Ricca di oltre un milione di stampati e quasi quarantamila manoscritti composti in tutte le lingue del mondo. La Biblioteca Ambrosiana si presenta come una delle più importanti a livello mondiale.

Fra gli innumerevoli capolavori spiccano i 51 frammenti con 58 miniature dell’Ilias Picta risalente al V secolo, il Virgilio del Petrarca, e i 1119 fogli del celebre Codice Atlantico di Leonardo contenenti ben 2000 disegni dell’artista!

Ma qui alla Biblioteca Pinacoteca Accademia Ambrosiana c’é molto altro.

Articolato in 24 sale, il percorso espositivo della Pinacoteca mette in mostra alcuni dei più straordinari capolavori di tutti i tempi a partire dalla raccolta del Cardinale Federico fino ad arrivare agli inizi del XX secolo.

 

Ma scopriamone più nel dettaglio

Il percorso inizia al primo piano, nelle sale 1, 4, 5, 6, 7 dedicate interamente alla Collezione Borromeo.  Tra le opere presenti spiccano sicuramente quelle dei grandi artisti italiani leonardeschi e veneti del ‘500 come Canestra di Frutta di Caravaggio, ‘La Scuola di Atene’ di Raffaello e ‘Ritratto di giovane’ del Giorgione. 

Anche dalla pittura fiamminga, tanto adorata dal Cardinale, emergono ottimi esempi pittorici quali ‘Fiori in un bicchiere’ di Jan Brueghel il Vecchio o ‘Madonna col Bambino’ di Pieter Paul Rubens.

Di contro, le opere di epoca coeva ma provenienti da donazioni posteriori, quali la Madonna del Padiglione di Botticelli e la Madonna con il bambino di Pinturicchio, sono visitabili nelle sale adiacenti e nelle meravigliose gallerie affacciate sull’attuale sala di lettura, creando così una suggestiva unione visiva con la Biblioteca. 

 

Le sale

Il viaggio prosegue all’interno della Sala Galbiati dove sono esposte altrettante inestimabili opere comprese tra il Cinquecento e gli inizi del Novecento. 

Ne fanno parte: ’Le lavandaie nel Naviglio’ di Emilio Gola, ‘La Certosa di Pavia’ di Giovanni Migliara o ancora, ‘Maddalena’ insieme a vari ritratti paesaggistici di Francesco Hayez.

Fortunatamente, a partire dal 2009, con l’avvio dell’esposizione integrale del ‘Codice Atlantico’ il percorso si è arricchito di due ulteriori sale. L’ Aula Leonardi e la Sala Federiciana. La prima fu riallestita in seguito ai danni causati dai bombardamenti del 1943, ma per fortuna conserva ancora il celebre ‘Musico’ di Leonardo da Vinci.

La seconda, invece, conosciuta come antica sala di lettura seicentesca della Biblioteca Ambrosiana, ospita il meraviglioso ‘Codice’  di Leonardo. Ed é proprio con questo gioiellino artistico che si conclude il percorso espositivo.

Ma il viaggio continua, perché a partire dalla Sala Medusa, oltre ai dipinti si possono ammirare diverse preziose collezioni di oggettistica, sculture, stampe e cimeli… un esempio? I guanti indossati da Napoleone a Waterloo o una teca contenente i capelli di Lucrezia Borgia.

E non finisce qui, perché la Biblioteca Pinacoteca Ambrosiana organizza tantissime iniziative ed eventi volti all’ intrattenimento di  adulti e piccini.

Dall’ascolto della musica dal vivo organizzata proprio davanti al capolavoro del ‘Divin Pittore’, alla degustazione di sfiziosi aperitivi nel Cortile degli Spiriti Magni. A percorsi interattivi e ludici pensati appositamente per scuole e famiglie con l’obiettivo di avvicinare i più piccoli all’arte e la creatività.

Insomma, quale che sia la scelta, la Biblioteca Pinacoteca Ambrosiana renderà senz’altro l’esperienza dei più curiosi unica ed esclusiva!

 

Come raggiungere la Biblioteca della Pinacoteca Ambrosiana

La Biblioteca Pinacoteca Accademia Ambrosiana si trova in centro a Milano in Piazza Pio XI numero 2 ed é facilmente raggiungibile con i seguenti mezzi pubblici:

  • In metro: prendendo la M1 o la M3 e scendendo in Duomo oppure prendendo la M1 e scendendo a Cordusio.
  • In tram: prendendo le linee 12, 14 o 16 e scendendo alla fermata Orefici/ Cantù oppure prendendo le linee 2 e 3 e scendendo in Duomo.

E tu, sei mai stato alla Biblioteca Pinacoteca Ambrosiana? Scrivici qui sotto cosa ne pensi e se ti piace l’articolo Condividilo!

Articolo di Ilaria Cantarini

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