Basilica di San Zeno Maggiore: l’arte romanica a Verona - Oj Eventi

Basilica di San Zeno Maggiore: l’arte romanica a Verona

Basilica di San Zeno Maggiore

Basilica di San Zeno Maggiore: l’arte romanica a Verona

Basilica di San Zeno Maggiore

Basilica di San Zeno Maggiore

La Basilica di San Zeno Maggiore è una cattedrale di stile romanico italiano. Si trova nella città di Verona, nel nord Italia. La Basilica è uno degli edifici più importanti della città. Rappresenta il principale capolavoro dell’architettura romanica nella nostra penisola.

Venne fatta costruire per volontà del re Pipino, del vescovo Ratoldo e dell’arcidiacono Pacifico. Sorge al fianco di un’abbazia benedettina, entrambe dedicate a San Zeno.

La fama della Basilica si deve sicuramente alla sua minuziosa architettura romanica. Ma c’è un altro particolare che la rende un edificio interessante da visitare. Secondo la tradizione, la sua cripta sarebbe il luogo del matrimonio dei famosi Romeo e Giulietta!

Continua a leggere per scoprire tutti i dettagli e le curiosità sulla Basilica di San Zeno Maggiore.

 

Chi era San Zeno?

Zeno di Verona fu l’ottavo vescovo di Verona. Sia la Chiesa cattolica che la Chiesa ortodossa lo riconoscono come santo. A lui è dedicata la principale basilica della città. Numerose sono le parti della cattedrale che raffigurano e raccontano la vita di San Zeno e i suoi miracoli. La festa di San Zeno si celebra il 12 aprile. La diocesi di Verona però lo celebra il 21 maggio. Il 21 maggio 807 fu il giorno in cui i santi Benigno e Caro spostarono la salma nell’attuale Basilica di San Zeno Maggiore, grande esempio di architettura romanica.

 

Storia

San Zeno morì il 12 aprile 371 d.C. Secondo la leggenda, la prima costruzione in suo onore fu eretta da Teodorico il Grande, re degli Ostrogoti. L’edificazione della basilica di San Zeno Maggiore e del monastero iniziò nel IX secolo. Il vescovo Ratoldo e il re Pipino d’Italia assistettero personalmente al trasferimento delle spoglie del santo nella nuova chiesa.

Un’invasione ungherese all’inizio del X secolo danneggiò l’edificio. In quel periodo, le reliquie di Zeno erano al sicuro nella Cattedrale di Santa Maria Matricolare. Una volta terminata l’invasione, le spoglie hanno ritrovato il loro posto nella cripta della chiesa attuale, il 21 maggio 921.

Nel 967, il vescovo Raterio fece costruire un nuovo edificio romanico con il patrocinio di Ottone I, imperatore del Sacro Romano Impero. Il 3 gennaio del 1117, un violento terremoto danneggiò la chiesa, insieme a gran parte della città. In seguito, la chiesa subì un restauro e un ampliamento, nel 1138. Nel 1938, la Basilica affrontò alcune migliorie nell’abside della cripta. Lo scopo di questi perfezionamenti era migliorare le condizioni igieniche e rendere la cripta più decorosa, così come la tomba di San Zeno.

 

Architettura

La Basilica di San Zeno Maggiore stabilì il modello per tutti i successivi edifici romanici di Verona.

La cattedrale è costruita in tufo color crema. La facciata si divide in tre sezioni verticali. La navata centrale è caratterizzata da un timpano e dalle due navate con tetto spiovente, sostenute da piccole arcate.

Il campanile si presenta come un edificio separato, alto ben 62 metri. La sua costruzione risale al 1045 e vide il suo completamento nel 1178. La torre del campanile è stilisticamente romanica, come la chiesa. Presenta una cintura verticale centrale di fasce alternate di tufo e di terracotta. L’esterno del campanile presenta delle decorazioni con sculture romane. Le campane originali erano sei, ma solo quattro di esse sono ancora attive nel campanile.

L’interno della chiesa si divide in tre livelli. Le parti che la costituiscono sono un’ampia cripta al piano inferiore, la chiesa in sé e un presbiterio rialzato.

Dal 921, la cripta ospita il corpo di San Zeno da Verona in un sarcofago. Il volto del santo è coperto da una maschera d’argento. Tre navate sostenute da 49 colonne, ciascuna con un diverso capitello formano la cripta della Basilica. Sugli archi d’ingresso, lo scultore locale Adamino da San Giorgio scolpì animali fantasiosi e deformi. La cripta sub’ due restauri: uno nel XIII e un altro nel XVI secolo.

La chiesa centrale, detta Chiesa plebana, è a croce latina con tre navate. Le pareti sopra il colonnato sono multicolori. Il soffitto ad arco trilobato risale al XIV secolo. Le opere d’arte che arricchiscono la chiesa centrale includono un crocifisso di Lorenzo Veneziano, una fonte battesimale ottagonale del XIII secolo e un affresco del XIII secolo di San Cristoforo.

 

La Pala di San Zeno

La Pala di San Zeno è un trittico del pittore rinascimentale italiano Andrea Mantegna. Si trova nella Basilica di San Zeno Maggiore, la chiesa principale di Verona.

Sapevi che le tre predelle sono in realtà delle copie? Gli originali si trovano al Louvre e al Museo delle Belle Arti di Tours!

L’opera è frutto della commissione dell’abate Gregorio Correr. Al centro del trittico si trova la Madonna su un trono con il bambino. Ai lati invece ci sono otto santi, secondo le preferenze dell’abate Gregorio Correr: a sinistra sono Pietro, Paolo, Giovanni Evangelista e Zenone; a destra Benedetto, Lorenzo, Gregorio e Giovanni Battista. L’intera composizione è ricca di dettagli riferiti all’antichità classica. La cornice, probabilmente disegnata dallo stesso Mantegna, è quella originale.

Fu probabilmente il primo buon esempio di arte rinascimentale a Verona. Il trittico fece da modello per altri pittori, tra cui Girolamo dai Libri.

 

Il matrimonio di Romeo e Giulietta

Tutti conoscono la trama dell’eccellente e deplorevole tragedia di Shakespeare, una delle storie d’amore più famose del mondo.

La faida tra Montecchi e Capuleti gioca un ruolo molto importante in questa unione. Romeo e Giulietta sanno entrambi che amarsi sarà loro proibito. Decidono quindi che il modo migliore per stare insieme sia sposarsi di nascosto.

Romeo e Giulietta si sposano in gran segreto con l’aiuto della balia di Giulietta e di Frate Lorenzo. Secondo la tradizione, questo matrimonio avviene proprio nella cripta della basilica di San Zeno Maggiore! Frate Lorenzo sposa i due amanti nell’atto 2, scena 5, nella speranza di unire le famiglie Montecchi e Capuleti.

 

E tu, nel corso dei tuoi viaggi, hai visitato questa cattedrale? Se la risposta è no, meglio porre rimedio. Non perderti una delle più grandi istituzioni di architettura romanica! Mettiti in viaggio e vai a visitare la Basilica di San Zeno Maggiore!

Articolo di Daniele Atza

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