Badoere: una giornata tra la Barchessa e l’Asparago I.G.P. - Oj Eventi

Badoere: una giornata tra la Barchessa e l’Asparago I.G.P.

badoere

Badoere è una graziosa località, nel comune di Morgano, che dista 17 chilometri da Treviso. Il territorio è pianeggiante e ricco di corsi d’acqua, di cui i principali sono i fiumi Sile e Zero. Uno degli aspetti che rende questa zona interessante è che in passato si producevano laterizi. Infatti, pare che quest’area fosse conosciuta come “la riviera delle fornaci”.
Per gli appassionati di mercatini inoltre ogni prima domenica del mese, ad eccezione di agosto, si svolge il Mercatino dell’Antiquariato di Badoere.
Allora, siete curiosi di scoprire questa ridente località ed i suoi dintorni?

 

Cenni storici

Proprio l’ambiente favorevole ha permesso l’insediamento di villaggi dai tempi più remoti; infatti, i reperti più antichi risalgono al neolitico. Purtroppo, non si hanno molte fonti fino al Dodicesimo secolo e riguardano la chiesa di San Martino. Il territorio, con la provincia trevigiana, passò nel Trecento a Venezia. Verso la metà del Sedicesimo secolo fu spartito tra le famiglie nobili, a cui seguì un periodo ricco dovuto soprattutto allo sfruttamento delle acque. Nel 1689 venne istituito un mercato vicino alla barchessa della villa di Angelo Badoer, attorno al quale si venne a formare il borgo di Badoere.

 

L’Asparago IGP

Le condizioni climatiche del territorio rendono possibile la coltivazione dell’Asparago di Badoere I.G.P. Tuttavia, la coltivazione specializzata risale al secondo dopoguerra a seguito della trasformazione delle mezzadrie ed un’ampia manodopera resasi disponibile a seguito dell’abbandono degli allevamenti del baco da seta. Infatti, il baco da seta e l’asparago condividono i picchi produttivi in primavera.
La crescente importanza dell’asparago nell’enogastronomia locale ha spinto il comune di Morgano di organizzare la “Mostra Provinciale dell’Asparago”, che si svolge ogni I maggio dal 1968 in Piazza Indipendenza, meglio conosciuta come la Rotonda di Badoere.
Potete degustare l’asparago in molte ricette, tutte gustose, ma è ottimo anche semplicemente cotto in forno o in padella.

 

Parco Naturale Regionale del fiume Sile

Il Parco Naturale Regionale del fiume Sile comprende undici comuni tra cui la città di Treviso, Casier, Casale sul Sile e ovviamente Morgano, coprendo un’area di più di quattromila ettari. All’interno del parco potrete rilassarvi tra laghetti, risorgive e zone paludose.
Il fiume Sile corre per 95 km: le sue sponde offrono molti pittoreschi punti adatti al trekking, al cicloturismo o semplicemente a delle deliziose passeggiate in tranquillità. Oppure potete “immergervi” tra le bellezze del parco grazie a canoe e gommoni, magari affidandovi ai barcari o noleggiando una piccola imbarcazione.
Proprio la vasta presenza di acqua permette la vita di numerose specie di alberi, arbusti ma anche la bellissima ninfea bianca e uccelli come picchi, germani e aironi. Se doveste imbattervi in delle pozze d’acqua da cui risalgono delle bollicine niente paura! Sono i Fontanassi.
In alcuni punti troverete certamente mulini ad acqua, caduti progressivamente in disuso nel Ventesimo secolo, ma anche dei fornasotti. I fornasotti sono delle fornaci che venivano utilizzate per la produzione di laterizi, poiché le sponde del Sile sono ricche di argilla.

 

La Rotonda di Badoere

La Rotonda, in piazza Indipendenza, è forse la barchessa più bella del Veneto. Fu costruita per volontà della famiglia veneziana Badoer, infatti è una parte di Villa Badoer Marcello del Diciassettesimo secolo. In origine il complesso, oltre la villa, comprendeva infatti due barchesse. La villa andò distrutta a seguito un incendio scoppiato a seguito di moti contadini nel 1920.
Oggi è la principale attrazione della località, grazie anche al suo ottimo stato di conservazione.
La struttura è formata da un porticato di quarantuno arcate su due semicerchi che circondano e “abbracciano” piazza Indipendenza. Pare che ospitasse botteghe su un semicerchio e abitazioni sull’altro. Le botteghe avevano l’ingresso nella parte interna della Rotonda ed un balcone apribile a ribalta che serviva per esporre la merce. Si è voluta mantenere questa caratteristica in sede di restauro.
Nonostante la Rotonda sia bella da visitare di giorno, brulicante di vita, rende il suo meglio di notte.

 

Punti di interesse religioso

La chiesa parrocchiale di Badoere, intitolata a sant’ Antonio da Padova, è un grazioso esempio di architettura neogotica. Qui potrete ammirare un dipinto intitolato “Madonna con Bambino e santi”: la Madonna e il bambino Gesù sono su una nuvola e sotto di loro i santi Pietro, Paolo, Antonio e Francesco, riconoscibili da richiami simbolici.
La parrocchia di Morgano è di origini ben più antiche, ma fu ricostruita nella metà del Diciannovesimo secolo per iniziativa di don Giovanni Battista Trentin su progetto dell’architetto Giuseppe Segusini.
Qualora decideste di visitare il lungo Sile vi imbatterete presto o tardi in capitelli votivi. Queste strutture sono infatti poste fronteggiando luoghi che si volevano proteggere. In particolare, il capitello votivo di Morgano è dedicato a San Cristoforo, protettore dei pellegrini, invocato qui contro le inondazioni a protezione dei viandanti che attraversavano i ponti sul fiume

 

Cosa mangiare

Dopo una bella passeggiata nei dintorni di Morgano vi sarà sicuramente venuta fame! Oltre all’asparago di Badoere I.G.P potrete degustare il celeberrimo radicchio rosso di Treviso. Nel 2021 si è tenuta per la prima volta a Badoere la mostra del radicchio rosso in via Albino de Lazzari.
I piatti tipici di Morgano sono l’arrosto morto, i Baicoli, i Casunziei ed i Manai, ma la cucina trevigiana è gustosa e tutta da provare, tra carne, pesce, formaggi e risotti e ovviamente i protagonisti dell’enogastronomia veneta, i vini! Infatti, tra i vini suggeriamo Prosecco, Merlot ma anche il Rabroso DOC ed il Refrontolo Passito. Tra i dolci della marca trevigiana sua maestà il tiramisù e la fregolata.

 

Allora, vi ho incuriosito? Vi piacerebbe trascorrere un fine settimana a Badoere? Quale di queste bellezze (e bontà) vi interessa di più? Fatecelo sapere nei commenti!

Articolo di Samantha Musolino

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