Arco della Costa, tra storia e leggenda - Oj Eventi

Arco della Costa, tra storia e leggenda

Arco della Costa

Arco della Costa, tra storia e leggenda

Arco della Costa

Arco della Costa

Chiunque si trovi a trascorrere qualche giornata a Verona non può fare a meno di passare sotto l’Arco della Costa. Si tratta di un arco a ballatoio che si trova tra Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori. Tutte le persone che si trovano a passeggiare per il centro storico della città scaligera notano immediatamente questa passerella che collega le due piazze. Tra le caratteristiche più particolari di quest’arco c’è un oggetto che è appeso ad esso e sulle cui origini resta ancora oggi un enorme alone di mistero.

 

La storia dell’Arco della Costa

Collegamento tra Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori, l’Arco della Costa aveva una funzionalità molto importante già nel periodo del dominio veneziano. Il passaggio permetteva infatti ai magistrati e ai funzionari politici di potersi spostare dalla propria residenza della Domus Nova fino al tribunale cioè l’attuale Palazzo della Ragione. Ciò senza la necessità di doversi spostare lungo le vie della città di Verona, evitando così il rischio di imbattersi in persone malintenzionate. A rendere fin da subito particolare l’Arco un osso appeso alla sua sommità. Il nome della struttura deriva proprio da questa caratteristica, intorno alla quale circolano tantissime leggende.

 

Le origini del nome

Il nome dell’Arco della Costa deriva proprio da quest’oggetto che si trova alla sua sommità. Si tratta di un osso, e più nello specifico di una costola di balena. Si è deciso di collocarlo in quel punto verso la metà del diciottesimo secolo. Sulla sua origine hanno iniziato a circolare fin da subito tantissime teorie e ipotesi diverse. Alcuni affermavano si trattasse della “costola del demonio”, ovvero una reliquia che i crociati avevano trovato nel corso della battaglia di Lepanto del 1571. A conferma di tale ipotesi, un altro osso simile che si trova all’interno del Duomo. Un’altra teoria sosteneva invece che fosse un osso di ittiosauro, un’altra ancora che una bottega locale avesse deciso di sistemarlo lì per attirare un maggior numero di clienti. A conferma di ciò ci sarebbero alcune cronache, e stando alla medicina di quel tempo la polvere di osso di balena aveva enormi effetti curativi.

 

Le diverse leggende

Ricapitolando, le leggende legate all’Arco della Costa sono principalmente quattro. Il misterioso osso è apparso quasi sicuramente a partire dal 1700. Una stampa del tempo lo colloca precisamente del 1750. Altra prova consiste nel fatto che in un dipinto e in una mappa degli anni ’30 del 1600 non c’era invece segno alcuno della costola dell’animale. Tornando alle leggende che si collegano ad esso, la prima e più semplice parla appunto di un osso di balena. Atre voci fanno invece riferimento addirittura ad un ittiosauro, ovvero una sorta di animale marino preistorico.

Una terza teoria fa risalire l’origine dell’oggetto alle Crociate e parla della cosiddetta “Costola del Demonio”. Alcuni crociati di Verona di ritorno dalla battaglia di Lepanto contro i turchi del 1571 decisero di portare via con sé questa specie di reliquia. Questa ipotesi non sembra però molto plausibile anche per motivi di natura cronologica.

 

L’ipotesi più plausibile

La quarta ipotesi potrebbe allo stesso tempo essere anche quella maggiormente attendibile. Questa teoria è quella che indica nell’osso una semplicissima insegna che aveva deciso di utilizzare una spezieria che si trovava sotto l’Arco. Tale negozio era aperto già dal Medioevo, e questa decisione poteva derivare dalle credenze dell’epoca che riguardavano la polvere dell’osso di balena. A quest’ultima si attribuivano infatti grandi proprietà curative. Se vogliamo una specie di forma primitiva di pubblicità. In quel periodo Piazza delle Erbe era già molto caotica e piena di gente, per cui il proprietario della bottega poteva aver attuato questa mossa per attirare nel negozio il maggior numero possibile di persone. L’osso sarebbe oggi di proprietà della farmacia sottostante l’Arco che ha preso ormai il posto della Spezieria.

Oltre a queste teorie principali ce ne sono però anche altre. Una parla del ritrovamento dell’osso che avrebbe avuto luogo sulle montagne di Verona. Un’altra rimanda invece alla decisione degli abitanti della città di appendere l’osso sotto l’Arco a scopo di protezione.

 

Piazza delle Erbe

L’Arco della Costa fa parte della meravigliosa Piazza delle Erbe, uno dei luoghi che contribuiscono alla ricchezza culturale e artistica della città di Verona. Sorge sul foro romano e si tratta della piazza più antica della città. Questa è da sempre centro della vita sociale, politica ed economica della città veneta. Il motivo di ciò risiede anche e soprattutto nell’incredibile quantità di monumenti ed edifici di rilievo qui presenti, che attraggono inevitabilmente una gran quantità di turisti.

A nord della piazza ci sono l’antico palazzo del Comune, la Torre dei Lamberti, la Casa dei Giudici e la Casa dei Mazzanti. Un insieme di edifici di diverse epoche che dispongono di meravigliosi affreschi che hanno avuto un’ottima conservazione. Da qui deriva il soprannome del cinquecento che ha ricevuto la città scaligera, ovvero “urbs picta”. Con tale espressione si vuole fare riferimento all’usanza di abbellire palazzi, case o edifici con pitture e affreschi dall’eccezionale vivacità e bellezza.

Il versante ovest è invece molto più piccolo. Degno di nota qui è il Palazzo Maffei, di stile barocco e ricco di statue che rappresentano divinità della mitologia greca. Più a nord-ovest della Piazza è presente invece il Campidoglio romano, che guarda verso il Foro.

Il lato meridionale vede invece la presenza della Casa dei Mercanti o Domus Mercatorum, edificio che costituisce un vero e proprio simbolo del periodo medievale di Verona.

 

Il centro della Piazza

Il centro di Piazza delle Erbe è dominato dalla fontana con la statua di epoca romana di Madonna Verona, che risale al 380 d.C. La figura ha nella propria mano un cartiglio con sopra il motto “A questa città portatrice di giustizia e amante di lode”. Ma non è finita qui. A completare questa splendida piazza ci sono anche la colonna con il leone di San Marco, l’antica Tribuna del XIII secolo e la statua del simbolo della poesia veronese Berto Barbarani.

Una ricchezza straordinaria, di cui fa parte anche l’Arco della Costa. Chiunque voglia trascorrere qualche giornata nella meravigliosa città del Veneto non può evitare di dare uno sguardo a questa meravigliosa piazza e al suo leggendario Arco.

 

Avete mai attraversato l’Arco della Costa? Ditecelo nei commenti!

Articolo di Francesco Basso

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