Alla scoperta della Basilica di San Siro di Genova - Oj Eventi

Alla scoperta della Basilica di San Siro di Genova

Basilica di San Siro

Alla scoperta della Basilica di San Siro di Genova

Basilica di San Siro- Nominata prima cattedrale della diocesi, l’antica Basilica di San Siro si mostra in tutta la sua magnificenza nel quartiere della Maddalena di Genova. Il luogo di culto cattolico rappresenta una delle più antiche chiese liguri e fra le più rappresentative del barocco genovese.

La storia

Fu eretta nel IV secolo su di un antichissimo luogo di culto intitolato ai Dodici Apostoli, prendendo il nome di chiesa dei Santi Apostoli. Successivamente fu intitolata a San Siro, uno dei primi vescovi di Genova, ed ebbe il ruolo di cattedrale della diocesi genovese. Intorno al X secolo, la sede vescovile fu poi trasferita alla nuova cattedrale di San Lorenzo. Questa decisione venne presa poiché la Basilica di San Siro era collocata fuori dalla cerchia muraria medievale, che la esponeva alle incursioni saracene.

Nel 1006 il vescovo Giovanni II la affidò ai Benedettini che, grazie a importanti donazioni, fecero costruire una basilica romanica a tre navate. La basilica venne ufficialmente consacrata il 9 agosto del 1237 dall’arcivescovo Ottone II. Il 5 agosto 1575, dopo l’abbandono dei benedettini, papa Gregorio XIII affidò la chiesa ai Padri Teatini.

La ricostruzione

In seguito all’incendio del 1580, i Padri Teatini decisero di riscostruirla totalmente. La paternità di questo progetto iniziale rimane incerto: gli storici hanno attribuito il tutto al Vannone, al padre teatino Riccio o a Daniele Casella, con l’aiuto dell’architetto Besio. I lavori furono intrapresi nel 1584 fino al 1619, con la realizzazione della cupola e delle principali strutture murarie. Accanto la chiesa, fu realizzato anche il convento e il chiostro.

Per sostenere le spese di ristrutturazione i Padri Teatini chiesero senza esito un finanziamento pubblico, fortunatamente vennero in loro soccorso le famiglie nobili genovesi per sovvenzionare il progetto. Il prospetto principale in stile neoclassico venne realizzato solo nel 1821, per mano dell’architetto Carlo Barabino.  Negli anni a seguire la Basilica di San Siro subì altri importanti lavori per l’avvento della seconda guerra mondiale. L’ultimo restauro è datato 2007-2008, grazie al quale gli affreschi e i dipinti delle cappelle del presbiterio hanno ritrovato il loro antico splendore.

L’interno

L’interno a tre navate rappresenta un autentico scrigno di tesori. Questo capolavoro del barocco presenta delle magnifiche decorazioni, opera della famiglia dei Carlone. Le mirabili statue in stucco degli Apostoli, poste nelle nicchie delle navate laterali, sono opera di Taddeo Carlone. Gli affreschi che rapiscono il nostro sguardo, affacciandosi dalla volta e nel presbiterio, sono opera di Giovanni Battista Carlone.

Proseguendo la visita, perdendosi nei numerosi dettagli della Basilica di San Siro, cattura senz’altro l’attenzione l’altare maggiore. Composto da marmo nero e bronzo è opera di Pierre Puget, artista marsigliese a cui è attribuito anche il Crocifisso. Procedendo lungo la navata sinistra, non si può ignorare l’ampia collezione di dipinti conservata nella sagrestia, con opere dei principali esponenti del barocco genovese. Il miglior modo di chiudere il giro nella Basilica è con un ultimo sguardo alle cappelle delle navate laterali, riccamente decorate.

La Basilica di San Siro merita una visita obbligatoria. Anche se le reliquie del santo, contrariamente a quanto si potrebbe credere, sono collocate nella Cattedrale di San Lorenzo sin dal 1019. Attorno alla figura del Santo, ruota anche una famosa leggenda: pare che il vescovo genovese avrebbe snidato il Basilisco, mitologico re dei serpenti, dal suo nascondiglio in fondo al pozzo a lato della chiesa. La chiesa è molto amata dai genovesi e forse anche dai piccoli fan di Harry Potter, che rivedono nel Santo un eroe nell’aver sconfitto il serpente, proprio come il famoso maghetto. Buona visita!

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Articolo di Alessandra Longo