Montello: 4 Cose imperdibili da fare e degustare - Oj Eventi

Montello: 4 Cose imperdibili da fare e degustare

Montello

Il Montello è un modesto rilievo montuoso di terra rossa, che si eleva a sud del fiume Piave nella pianura trevigiana. Si estende in lunghezza per 15 km, ed è un rilievo peculiare perché, come indica il nome, non si tratta di una vera e propria collina. Ha un aspetto compatto e massiccio che ricorda quello di una montagna, anche se la sua modesta altitudine (370 m) non lo rende tale.

4 Sapori tipici del Montello

Il territorio del Montello è sempre stato una terra madre per la coltivazione di svariati prodotti alimentari, grazie alle qualità climatiche e alla fertilità del terreno. Da questo ambiente naturale puro e incontaminato nascono diversi sapori tipici del luogo:

1. Il vino

Da secoli sul Montello viene coltivata la vite, nei suoi rossi terreni argillosi ricchi di ferro.

La qualità vinicola è molto alta, come sottolinea anche lo storico Bonificio nella sua Historia Trevigiana “i terreni producono vini buonissimi ed il migliore è quello della riviera del Montello”.

2. Il miele

La natura selvaggia del Montello offre lo spazio per una grande vastità di fiori ed erbe aromatiche, attrazioni irresistibili per le api! L’apicoltura infatti è un’altra delle attività tipiche di questo luogo, con cui piccoli commercianti si guadagnano da vivere.

Tra le varietà di miele prodotto a Montello troviamo quello di acacia, di tiglio, di erba medica e il millefiori.

3. L’olio

L’olio dei Colli Trevigiani è particolarmente apprezzato per le sue qualità armoniche. Le piante di ulivo sono collocate sul versante meridionale del rilievo, caratterizzato da un clima temperato: soleggiato d’estate e piovoso d’inverno. L’olio di Montello ha un peculiare gusto delicato e leggermente piccante che sta bene su tutto.

4. Il mirtillo

Il Montello, grazie al suo terreno di natura acida e carsica, rappresenta un territorio ideale anche per la coltivazione del mirtillo: il frutto della salute. Nelle sue bacche contiene antiossidanti, vitamina C e K, ferro e potassio; i suoi principi attivi sono utili a migliorare la microcircolazione degli occhi, a ridurre i radicali liberi e il colesterolo.

4 Cose imperdibili da fare sul Montello

Questo incantevole luogo ricoperto di verde, offre l’atmosfera perfetta per trascorrere giornate all’insegna del relax e della scoperta. Numerose sono le attività proposte:

1. Passeggiate:

I percorsi naturalistici del Montello sono organizzati in 4 diversi itinerari: il Bosco della Serenissma, il Bisnet, la Certosa e i Croseri. Ognuno presenta caratteristiche diverse, ma c’è un aspetto che li accomuna tutti: la possibilità di perdersi. Le numerose stradine all’interno del bosco consentono di esplorare il luogo a proprio piacimento, regalando sorprese paesaggistiche e faunistiche a chi sceglie la camminata come cura per il corpo e la mente.

2. Visite alle grotte.

Il Montello è ricco di grotte naturali formatesi nel sottosuolo in seguito all’azione erosiva dell’acqua piovana. Hanno dimensioni variabili da pochi metri fino a 8 km, come testimonia il Castel Soto Tera, una delle grotte più grandi al mondo.

Molte di queste cavità durante la Grande Guerra rappresentavano luoghi di appostamento o di ricovero.

È possibile visitarne più di 60: quelle comunicanti con l’esterno e accessibili all’uomo, attraverso escursioni guidate.

3. Ciclismo

La morfologia collinare del Montello lo rende il luogo ideale per escursioni in bicicletta.

La viabilità è ottima e offre un’intricata rete di sentieri che danno vita a innumerevoli percorsi, più o meno faticosi.

4. Escursioni a cavallo

Una delle attività più piacevoli offerte dalle terre del Montello è passeggiare in sella ad un cavallo.

Chi sceglie questa opzione può attraversare il bosco immerso nei suoni e nelle bellezze della natura, entrare in comunione con gli elementi del paesaggio e fondersi con l’energia dell’animale.

L’evoluzione geologica

La sua evoluzione geologica è iniziata circa 60 milioni di anni fa, come fenomeno periferico legato agli scontri fra il continente europeo e quello africano. L’azione levigante del Piave e degli agenti atmosferici ha rappresentato un ostacolo per la crescita del rilievo, conferendogli questa sua natura ibrida. Tuttavia, non ha subito fenomeni di metamorfismo paesaggistico, conservando le originarie rocce sedimentarie marine. Attualmente il Montello è ricoperto per lo più da boschi, interrotti da pascoli, vigneti e villette private. La sua popolazione non è abbondante (è abitato solo da alcune centinaia di persone), ma è circondato da numerose cittadine che lo considerano il loro polmone verde.

Un po’ di storia

Nel II secolo d.C., con l’arrivo dei Romani nel nord Italia, i Veneti si integrarono nella Federazione Romana, specializzandosi in alcune produzioni locali.

Nel XIII secolo d.C., l’area di Montello rientrò nel Dominio Veneziano, che riconobbe il valore agricolo di questo territorio, incentivando una nuova economia di mercato. Fu in questo periodo che vennero edificate le prime ville ai piedi del rilievo.

Durante la Prima Guerra Mondiale, il Montello divenne un sistema difensivo, e venne quasi completamente disboscato per lasciare spazio ad opere militari che contrastassero l’avanzata degli austro-ungarici. Questo territorio conserva un forte ricordo dei combattimenti della Grande Guerra, motivo per cui presente molteplici testimonianze relative al conflitto.

Alcune di queste sono:

  • il Monumento a Francesco Baracca: asso dell’aviazione italiana;
  • l’Abbazia di Sant’Eustachio: monastero benedettino bombardato nel ‘500;
  • l’Ossario dei caduti: raccoglie le spoglie dei soldati italiani e austro-ungarici;
  • l’Osservatorio del Re: da cui Vittorio Emanuele III osservava lo scontro fra l’esercito italiano e quello austro-ungarico.

Cosa visitare nei dintorni del Montello

La posizione del Montello è strategica per chi dopo un soggiorno rilassante nelle sue aree verdi, avesse voglia di raggiungere in poco tempo mare, monti o città d’arte.

A 50 km si trovano le Prealpi Trevigiane da cui è possibile ammirare l’immensa pianura veneta e la laguna veneziana. A meno di 80 km ci sono le spiagge adriatiche, come quella di Jesolo, che offrono relax e divertimento.

Con soli 20 km di viaggio si arriva a Treviso: città d’arte ricca di negozi, locali, bar e ristoranti, dove vengono organizzati eventi all’ordine del giorno. Nonostante le numerose attività mondane, Treviso resta un’oasi di verde dove respirare una serena atmosfera.

Siete già stati a Montello? Perché avete scelto di visitarla e che cosa avete fatto di bello? Raccontatecelo nei commenti!

Articolo di Sofia Tamborra

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